A NIZZA IL CARNEVALE È RE DELLA MODA

Modernità e tradizione nelle Feste di Carnevale.

A   Nizza il Carnevale  della Moda

                                                                                                       Francesca Graziano

 

Durante il Carnevale i limiti dell’ordine sociale vengono superati e sovvertiti e una temporanea sregolatezza è concessa alle pulsioni istintive delle singole persone. Vige, per questo breve periodo dell’anno, riconosciuta e accettata dalla collettività, libertà di travestirsi e dissacrare, ideale eredità pagana di due feste annuali che in Grecia e a Roma avevano caratteri molto simili. Le Antesterie, antiche feste in onore di Dioniso, il dio del vino e dell’ebbrezza, si celebravano in Grecia tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Era il periodo in cui si aprivano le botti e si beveva il vino nuovo in onore   del dio. Tutti partecipavano alla grande Festa anche i bambini, gli schiavi e le donne. Durante i tre giorni di festa girava per le strade il carro dionisiaco, un cittadino impersonava Dioniso, rigeneratore del cosmo, seguito da una grande folla . Oggi sono proprio i carri che contraddistinguono le sfilate carnascialesche. Il nucleo festoso delle Antesterie lo si ritrova anche nei Saturnalia romani in onore del dio Saturno . Durante la settimana di festa, che si apriva con i sacrifici nel tempio dedicato al dio , gli schiavi diventavano uomini liberi, sedevano a tavola con i padroni e potevano esprimere qualsiasi parere senza la minaccia di essere puniti. Per una volta all’anno, Semel in anno licet insanire, poteva trionfare la licenza, l’allegria, il sovvertimento sociale, sentimenti generalmente repressi nel corso dell’anno coniugando l’osservanza religiosa con i riti di propiziazione e di fertilità. E del nome , quale l’origine più accreditata?  Carnes levare, “togliere le carni” oppure  Carni vale!, “carne addio!” in riferimento agli ultimi banchetti prima del periodo di digiuno della Quaresima ? Oppure deriverebbe dall’espressione  Carni levamen, “sollievo alla carne”, che è l’ipotesi di cui abbiamo prima scritto a proposito dei Saturnalia e delle Antesterie ? In epoca moderna continuano questa tradizione radicata   in tutto il mondo i famosi Carnevali di Rio, in Italia quelli di Venezia e Viareggio, in Francia il Carnevale di Nizza. Si è nel cuore dell’inverno e tutta la Costa Azzurra si appresta a fare di febbraio uno dei migliori mesi dell’anno: accanto al grande Carnevale di Nizza c’è la Fete du citron a Mentone, la Battaglia navale fiorita di Villefranche-sur-Mer, la Festa della Mimosa a Mandelieu-la-Napoule. Fra mimose, fiori e coriandoli la Costa si appresta a dare il meglio di sé portando avanti, con mezzi sempre più all’avanguardia, eventi inscritti nella tradizione e nell’economia locale. Tutta la dinamica turistica ne viene sollecitata: le manifestazioni, ripensate e rinnovate, costano cifre molto importanti da cui si aspetta un notevole ritorno economico con l’incremento del turismo negli alberghi, nel commercio, nella ristorazione. Per l’edizione di quest’anno, la 136eesima che festeggia il Re della Moda si partirà il 15 febbraio con la grande festa di apertura e l’arrivo del Re e della Regina di Carnevale in Piazza Massena. Carri allegorici e di animazione accompagnati dalle grosses tetes , 1000 musicisti ed artisti di strada sfileranno nella Piazza dove si concentra la Festa, mentre i carri fioriti inonderanno di fiori la Promenade des Anglais. Famosi illustratori, caricaturisti, disegnatori francesi e stranieri sono stati selezionati per realizzare i disegni che sono serviti da modello ai maestri Carnevalieri addetti alla realizzazione dei 18 Carri carnascialeschi e alle grosses tetes. Stravaganti defilés e scenografie danno volto quest’anno ai grandi creatori di moda, da Anna Wintour a Yves Saint-Laurent a Karl Lagerfield per rivisitare la storia della moda.  Sotto l’attenta gestione della città di Nizza e del suo direttore Nicolas Francois la moda ha quest’anno ispirato il disegnatore Maurice Antunes, ( Pret-à porter) lo scultore Gerard Artufel, per il carro della Regina di Carnevale, l’illustratore l’americano Chad Crow per il carro del re e altri tre carri ( Queen Coco and Prince Karl, Paper dress and digital Bikini, Peacock Industry) gli artisti Kristian ( Elisabeth Reine du Vintage » XXS taille Mannequin)  e   Virginie Broquet , lo stilista Hervé Moreau (La moda secondo Crudelia, i re della moda…),   il carnevalier Johan Garcia… Sono stati coinvolti nella grande kermesse gli studenti della scuola di commercio Isefac Bachelor che portano il loro sguardo sulla cultura giovanile nizzarda. E non manca   l’attenzione ai disegni dei grandi Ymagiers della storia del Carnevale moderno di Nizza , gli   artisti Alexis e Gustav-Adolf Mossa ( 1902-1971) e ai loro successori Damien Lanfranchi e Jean Damiano. Ma come ci si prepara alla lunga festa del Carnevale di Nizza che per due settimane invade tutta la città ? Ogni Carnevale è una produzione originale : la “Casa di Carnevale” è la centrale operativa dove si incontrano e lavorano per parecchi mesi i carnevalieri, questi artigiani dell’effimero che incarnano una passione e una vocazione più che un mestiere. La “Casa”   diviene per qualche mese   una specie di antro magico dove   la tradizione delle famiglie dei carnevalieri si incontra con le novità apportate dalla dissacrante penna dei disegnatori . Si comincia a lavorare già a fine settembre dell’anno prima. Arrivano le proposte sul tema, si fa una scelta tirando a sorte e a inizio ottobre comincia la costruzione dei carri, che si articola in varie fasi: prima si concepisce l’ossatura in ferro e le articolazioni idrauliche motorizzate, si procede poi alla creazione di busti e teste da scolpire, in resina o poliestere, il terzo tempo è quello del maquillage fatto con tonnellate di pittura, infine entra in pista un’armata di couturiers con km di satin e velluti che abbigliano i manichini e danno il tocco finale. Si avvera così ogni anno il miracolo della grande festa:da una parte il grottesco e le caricature dei carri carnevaleschi, dall’altra la grazia e la raffinatezza delle battaglie dei fiori. Charme, bellezza ed eleganza sono infatti gli ingredienti delle “Battaglie”famose in tutto il mondo. L’elaborazione e la concezione dei carri fioriti rappresentano un lungo e meticoloso lavoro prima di giungere sulla Promenade des Anglais. Fu Alphonse Karr, scrittore francese di origine tedesca a proporre un corso che allietasse i ricchi hivernantes della Riviera. Oggi piccole vetture dai colori vivaci si tirano dietro grandi carri addobbati con splendide composizioni floreali. Il favoloso vascello music machine, ibrido tra un carro e una truppa di arte di strada con acrobati e maestro d’orchestra, è assolutamente fantastico, una formula spettacolare e interattiva, un piccolo mondo musicale e poi fiori, tanti, un’esplosione di tulipani, rose , gerbere, gigli . Il cielo si copre di meduse, serpenti gonfiabili e musica a tutto volume, dal rock di Elvis Presley a Lets twist again , operazione nostalgia   e musica elettronica. Dopo il primo giro arriva l’ora del desabillage dei carri, le manequins scendono munite   di enormi mazzi di fiori, i ragazzi e le ragazze della BAT   si esibiscono davanti agli spettatori. La festa si concluderà   il 29 febbraio con l’ultimo corso carnevalesco alle 14.30 e alle 21.00 con grandi fuochi d’artificio e la fine dell’effimero regno tra le fiamme purificatrici che si porti via tutti i mali del mondo. Informazioni e prenotazioni: 0033 0892 707 407. www.nicecarnaval.com/www.nicetourisme.com