NIZZA LA STAGIONE LIRICA: ANDREA CHÉNIER DI UMBERTO GIORDANO

Nizza la stagione lirica: Andrea Chénier di Umberto Giordano , Così fan tutte di W.A. Mozart, La dama di picche di P. I. Chaikovski, Fhaeton di J.B. Lully, Lucia di Lammermoor di Gaetano Donizetti.

Francesca Graziano

Presentata dalla direttrice Anne Ginesta-Valentin, la nuova stagione lirica dell’Opera di Nizza si pone all’insegna dell’eclettismo. Crocevia di intense e particolari relazioni con l’Italia, la città ha da sempre un particolare feeling col nostro Paese per quanto riguarda la programmazione della stagione lirica. Filo rosso dell’odierna stagione i legami Francia–Italia sono una delle particolarità più evidenti, così come il ricorso alla spettacolarità della regia teatrale affidata a Daniel Benoin, ex direttore del Teatro di Nizza a cui si deve l’allestimento   di “Così fan tutte” , la commedia dolce-amara di Mozart . Forte dunque dei tanti successi ottenuti, torna quest’anno sul palcoscenico dell’Opéra il grande repertorio italiano . Saranno della partita Umberto Giordano che aprirà la stagione con Andrea Chenier in coproduzione con l’Opéra di Tours   (dal 22 al 28 novembre) e Gaetano Donizetti a cui spetterà la conclusione con una spettacolare Lucia di Lammermoor. L’estenuato romanticismo di Illica e Giordano si vale di un’ambientazione storica dove imperano l’amor di patria, l’idea di ribellione e rivoluzione intinta   nel binomio amore-morte, con l’eroe puro votato al sacrificio estremo in nome dell’ideale e la donna che si immola per amore: in Chénier riecheggiano gli echi di Ernani e Lohengrin, in Gérard di Ezio, in Maddalena di Leonora.  Il calendario 2019 prosegue quindi  con il felice intrigo di   Così fan tutte, dramma giocoso in due atti di W.A. Mozart su libretto di Lorenzo da Ponte in cartellone  dal 17 al 23 gennaio.   In coproduzione con il Teatro   Antea di Antibes   il nuovo allestimento sarà diretto per la parte musicale da Roland Boer, con il soprano Anna Kasyan nel ruolo di Fiordiligi accompagnata dal tenore Pierre Derhet( (Ferrando) , Carine Sechaye ( Dorabella), Roberto Lorenzi( Guglielmo), Alessandro Abis ( Don Alfonso), Helene Carpentier( (Despina). La scommessa di due spavaldi ufficiali, certi della fedeltà delle loro fidanzate, dà avvio a un audace e pericoloso gioco delle coppie. Una disincantata “scuola degli amanti”, come ricorda il sottotitolo, riscaldata dal sole di Napoli, ci dimostra, attraverso improbabili travestimenti e momenti di pura magia musicale, la più umana delle lezioni: il cuore è fragile e l’amore è volubile. Terza e ultima delle opere buffe italiane frutto della collaborazione con il librettista Lorenzo Da Ponte dopo Le nozze di Figaro  e Don Giovanni,  Così fan tutte  andò in scena per la prima volta nel 1790. Considerata la più raffinata composizione della maturità del genio di Salisburgo, oggi brilla ancora per la sua assoluta modernità. Seguirà un’opera proposta nel nuovo allestimento in coproduzione La Dama di Picche di Piotr Ilitch Tchaikovski, regia di Olivier Py Dirige l’Orchestra Filarmonica di Nizza Gyorgy Rath.   Cast di ottimo livello: nel ruolo di Lisa Elena Bezgodkova,   Hermann è Oleg Dolgov, la Contessa Marie-Ange Todorovich . Famoso soprattutto per i balletti, (“Il lago dei cigni”, “La bella addormentata”, “Lo schiaccianoci”), Piotr Tchaikovski( 1840-1893), fu compositore di natura ipersensibile, soggetto ad incubi ricorrenti. Imbevuto di pessimismo tardo–romantico, riversò, specie nell’opera lirica, contraddizioni, angosce ed un senso di morte che lo accompagnò per tutta la vita.   Opera così celebre in Russia come ”Eugenio Onieghin”, “La Dama di picche” testimonia un nuovo e più intenso lirismo, rivelatore di una personalità nevrotica, tormentata. Di carattere macabro, allucinatorio, l’opera impersona il lato più oscuro e pessimistico dell’anima russa. Composta durante gli ultimi anni della sua vita, (Tchaikovski morì di colera a 53 anni), “La dama di picche”, tre atti, libretto di Modeste Tchaikovschi fratello del compositore, (rappresentata per la prima volta al Teatro Mariinski di San Pietroburgo il 19 dicembre 1890), racconta una   tragica storia d’amore. Phaéton è l’ultima delle tragédies di Lully e Quinault a ispirarsi alle Metamorfosi di Ovidio. Il prologo ha il consueto fine encomiastico-celebrativo delle qualità del Re Sole: nei giardini del palazzo di Astrea si celebra un eroe cui spetta gloria immortale e i personaggi divini proclamano l’avvento di una nuova età dell’oro (quella di Luigi XIV) in cui regnano pace e giustizia. Nella rielaborazione di Quinault, il mito di Fetonte, arricchito da un intreccio a carattere sentimentale, ha una conclusione tragica, come Atys , perché il protagonista, mosso da una sfrenata ambizione e dai propri desideri egoistici, agisce contro la vera gloria e l’amore. L’opera venne rappresentata a Versailles per Luigi XIV e la corte nel gennaio 1683 e tre mesi più tardi a Parigi per il grande pubblico. Concluderà la stagione un’o­pe­ra tanto raf­fi­na­ta quanto me­lo­dram­ma­ti­ca.“Lucia di Lam­mer­moor di Gae­ta­no Do­ni­zet­ti . Scrit­ta nel 1835 per il Tea­tro San Carlo di Na­po­li che salvò dal fallimento, “Lucia ” è tra i capolavori romantici per eccellenza con nu­me­ri tra­di­zio­na­li e un’or­che­stra­zio­ne ti­pi­ca del­l’O­pe­ra ita­lia­na. Do­ni­zet­ti riuscì a co­lo­ra­re straor­di­na­ria­men­te le parti, so­prat­tut­to quel­la di Lucia, ( ce­le­ber­ri­ma la scena della fol­lia, con il suo lun­go re­ci­ta­ti­vo e due arie dagli ac­cen­ti estre­ma­men­te vir­tuo­si­sti­ci). Cast: Kathryn Lewek ( Lucia), Oreste Cosimo (Edgardo), Federico Longhi (Enrico), Phlippe Kan, Gregoire Mour, Maurizio Pace, Karine Ohanyan. Dirigerà L’Orchestra e il Coro dell’Opera di Nizza Philippe Auguin. Ricca la stagione del Balletto Nice mediterranée diretto dal famoso danzatore e coreografo EricVu-An fra nuove creazioni e coreografie rivisitate dei grandi, da Roland Petit a Jerome Robbins, Gene Kelly, Balanchine… In programma Demons et Merveilles, coreografie di Julien Guerin, Le Rendez-vous di Roland Petit, En Sol coreografie di Jerome Robbins, Pas de Dieux coreografie di Gene Kelly ( dal 21 al 31 dicembre) e nel mese di aprile ( 17-22) Allegro brillante coreografie di George Balanchine, Oceana, coreografata da Lucinda Childs, Le ballet de Faust coreografie di Eric Vu-An su musiche di Gounod . Apertura speciale verso il pubblico dei giovani con i “Concerti in famiglia” della domenica mattina, collegiali accolti in serata all’Opéra ed altre programmazioni adatte al giovane pubblico.   E grazie al sostegno del Consiglio generale delle Alpi Marittime   apertura “Hors les murs” sia in città che in luoghi e città del Dipartimento. Informazioni, prenotazioni   0033 4 92174000 o 4 92 17 40 79 e www.opera-nice.org