Torna a Nizza il Festival del jazz 73esima edizione

Torna a Nizza il Festival del jazz 73esima edizione

Francesca Graziano

Torna il Festival del Jazz a Nizza dopo la pausa dell’anno passato imposta dalla pandemia e cerca di festeggiare al meglio la sua 73 esima edizione . Tanti sono gli anni trascorsi da quando Louis Armstrong fu la vedette della prima edizione, seguito da personaggi che rispondevano ai nomi di Thelonius Monk, Charlie Parker, Miles Davis, Art Blakey, Tommy Flanagan, Sonny Clark,   Django Reinhardt e Dexter Gordon, Freddie Hubbard, Dizzy Gillespie, Art Blakey… Perché   il primo Festival del jazz al mondo è nato a Nizza , in Costa Azzurra,. Una lunga storia, spesso tumultuosa , ma molto affascinante “Il jazz non è solo musica, va oltre. Esprime anche un certo modo di essere, di combattere, di gioire, di interpretare il passato, il presente e il futuro”: la citazione di Winton Marsalis si presta bene al percorso di una musica che parla di libertà, originalità, radici, siano esse mediterranee, etniche, latine. Jazz contemporaneo e tradizionale, audacia e tradizione, musica che travalica frontiere stilistiche, geografiche e temporali in una rotta assolutamente non lineare.

Rivivere gli anni d’oro del jazz attraverso i ritmi e le suggestioni dei grandi protagonisti, ma ugualmente immergersi nelle vibrazioni delle nuove stelle del jazz è un po’ il sogno di ogni appassionato ogni volta che si annuncia un Festival , una rassegna, un concerto. Perché la musica afro-americana che si formò attorno alla fine dell’ 800 da un’elaborazione di elementi africani ed europei appare come sinonimo di improvvisazione e di libertà,   del qui e ora irripetibile della musica. Presumibilmente maturata in varie regioni del Sud degli USA, in parallelo alle migrazioni conseguenti all’emancipazione, la nascita del jazz viene generalmente collocata nei sobborghi della città fluviale di New Orleans dove la nuova musica trovò un punto di raccolta irradiandosi poi al Nord, a Chicago e nel resto degli Usa mentre i soldati afro-americani sbarcati in Europa attorno al 1917 ne importavano i ritmi sulle spiagge del Mediterraneo. In Europa è in Francia, a Nizza,   città italiana fino a un secolo e mezzo fa, che per la prima volta si può parlare della nascita di un Festival del jazz, così che agli inizi del 1948 sbarcarono nella capitale della Costa Azzurra per una serie di concerti la All Stars di Louis Armstrong (Jak Teagarden, Barney Bigard, Earl Hines . . ), un complesso tradizionale riunito da Mezz Mezzrow, l’Orchestra di Claude Luter, Sthèphane Grappelli , Django … Si era appena usciti dalla guerra e c’era una gran voglia di dimenticarne gli orrori quando si avverò il miracolo di veder arrivare sulla scena della capitale della Costa Azzurra il gotha degli jazzman , assieme ad Armstrong   Django Reinhardt, il   chitarrista belga che   fuse i modi dello swing con la musica tzigana in cui, per le sue origini, si era formato. Seguiva a primavera dello stesso anno il Festival di Parigi prima che gli Stati Uniti si lanciassero nell’avventura, a Newport nel 1954, che sarebbe diventata uno dei centri più attivi del jazz. Nomi divenuti leggenda: quel momento, unico e memorabile diede inizio al primo Festival del jazz dando il via a tutti gli altri. Dopo bisognerà attendere il 1971 perchè La Grande Parade du Jazz creata da George Wein, direttore del Festival di Newport, avesse di nuovo luogo: tempi d’oro quando a Nizza sulla spianata di Cimiez era possibile incontrare Dexter Gordon, Freddie Hubbard,   Dizzy Gillespie, Art Blakey, Miles Davis, personaggi eccentrici quanto generosi, che si esibivano in interminabili jam session. Ripreso in regia municipale e trasferito stabilmente da tempo   nel centro della città, quest’anno il Jazz Festival di Nizza si presenta con alcune novità dettate dall’emergenza sanitaria. La manifestazione si svolge nel corso di  5 serate il cui programma   si articola con una programmazione nazionale e internazionale. Sono tre i gruppi che si esibiscono ogni sera L’organizzazione del festival sarà compatibile con i vincoli imposti dalla crisi sanitaria: vi sarà, a differenza delle precedenti edizioni, un solo palco, posto sul lato di Place Massena. Tutti gli spettatori assisteranno al Festival seduti: saranno disponibili da 1.672 a 2.618 posti a seconda delle decisioni governative ed in accordo con il prefetto delle Alpi Marittime. Sarà evitato, attraverso percorsi segnalati, che gli spettatori possano incrociarsi.   Jazz dunque che   sia fusion , funk, soul, afro-electro, gipsy, arena per i grandi nomi e per i nuovi talenti…. In programma Catherine Ringer chante les Rita Mitsouko , Tigran Hamasyan, Christian Sands trio , Thomas Dutronc , ,Cecile McLorin Salvant & Sullivan Fortner  ,Stefano Di Battista “ Morricone Stories “, Roberto Fonseca’s Cuban Symphony, Angélique Kidjo « Mother Nature,  Brad Mehldau Trio,     Asaf Avidan  ,Ayọ  , Branford Marsalis « An evening with »,  Woodkid   Amazing Keystone Big band + Guests « In Motion » (création Nice Jazz Festival)   Kyle Eastwood « Cinematic »