{"id":2018,"date":"2019-05-16T15:19:12","date_gmt":"2019-05-16T15:19:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/?p=2018"},"modified":"2019-05-16T15:19:12","modified_gmt":"2019-05-16T15:19:12","slug":"daniela-delle-fratte-didif","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/daniela-delle-fratte-didif\/","title":{"rendered":"Daniela Delle Fratte, DiDiF"},"content":{"rendered":"<h2>La natura dell&#8217;artista, ha lo scopo primario di rivelare l\u2019interiorit\u00e0 dell\u2019uomo nel momento della sua percezione<\/h2>\n<h3 style=\"text-align: right;\">di Vittorio Sgarbi critico d&#8217;arte<\/h3>\n<p style=\"text-align: justify;\">Cosa mai dipingerebbe la romana <strong>Daniela Delle Fratte<\/strong>, se non esistesse la natura? Domanda solo apparentemente insidiosa a cui si potrebbe rispondere in questo modo: continuerebbe a dipingere ci\u00f2 che dipinge ora ovvero se stessa.<br \/>\nNel pi\u00f9 autentico spirito romantico come se lo Sturm Un Drang fosse fenomeno culturale di piena attualit\u00e0 e non appartenente a oltre due secoli addietro, la Delle Fratte si confronta con una natura che non \u00e8 mai qualsiasi, anche quando non viene colta, grandiosa, mentre libera forze di titanica esuberanza o, pi\u00f9 acquietata, genera atmosfere di struggente sospensione.<br \/>\nLa natura della Delle Fratte, come quella di Friedrich o Turner, ha uno scopo primario: rivelare l\u2019interiorit\u00e0 dell\u2019uomo nel momento della sua percezione, perch\u00e9 nulla potrebbe aspirare ad un significato, in animali dall&#8217;intelletto irrimediabilmente relazionale come il nostro, se non facendo capo a ci\u00f2 che ci portiamo dentro, nel cervello e nel cuore. Nulla \u00e8 davvero come \u00e8, ma solo come ci pu\u00f2 sembrare, sulla base delle nostre umanissime facolt\u00e0 di comprendonio, oltre non c\u2019\u00e8 permesso andare.<br \/>\nConsiderarsi al centro dell\u2019universo, allora, come se il tutto fosse stato creato non per proprio conto, ma per farci da spettacolo, non \u00e8 un atto di insopportabile superbia, ma l\u2019unica posizione che si possa assumere rispetto ad una immensit\u00e0 destinata altrimenti a rimanere al di fuori delle nostre capacit\u00e0 di commensurazione.<br \/>\nPer questa via, la Delle Fratte scopre che la natura non \u00e8, non pu\u00f2 essere un oggetto, salvo ingannarsi sul suo conto, come Leopardi invitava a non fare. La natura \u00e8 innanzitutto un sentimento, che \u00e8 il modo di sentire il suo essere soggetto, il pi\u00f9 grande fra quelli da noi percepibili, all&#8217;interno del nostro, il riconoscere che fa parte di noi come noi riconosciamo di essere una sua parte.<br \/>\nSe \u00e8 possibile questo porsi secondo un piano di reciprocit\u00e0, \u00e8 perch\u00e9 lei e noi possediamo un elemento comune di carattere spirituale, l\u2019anima, come gi\u00e0 pensava Platone, ritenendola emanazione di un unico fattore originario, il Demiurgo.<br \/>\nEcco, la pittura della Delle Fratte \u00e8 un\u2019esplorazione interiore alla ricerca dell\u2019anima dell\u2019universo, nell&#8217;intento di capire quanto corrisponda alla nostra. Un\u2019artista che la natura se la porta anche nel cognome non avrebbe potuto fare altrimenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La natura dell&#8217;artista, ha lo scopo primario di rivelare l\u2019interiorit\u00e0 dell\u2019uomo nel momento della sua percezione. Di Vittorio Sgarbi critico d&#8217;arte<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1979,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[148],"tags":[183,170,162],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2018"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2018"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2018\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":2019,"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2018\/revisions\/2019"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1979"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2018"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2018"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.aiam.it\/notiziario\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2018"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}