MUSICA E ARTE A BEAULIEU

Musica e arte a Beaulieu, fra paesaggi da sogno e splendide dimore

 

  Francesca Graziano.

 

Una serie di concerti rende omaggio alla grande musica a Beaulieu, luogo di splendide dimore   come Villa Kerylos o la villa moresca dove Strawinsky compose la musica di Petrouchka e dove ancora aleggia il fantasma di Paganini. Un’occasione anche per visitare alcuni fra i luoghi più belli della vicina riviera francese. Quasi nascosta su un piccolo promontorio della baia des Fourmis, a Beaulieu, tra Nizza e Monaco, una perfetta, raffinatissima Villa greca richiama turisti ed appassionati da ogni parte del mondo. Si chiama Kérylos, alcione in greco e simile al mitico uccello pronto a spiccare il volo è questa   villa costruita fra il 1902 e il 1908 con grande dispendio di mezzi finanziari da un francese di origine ebrea, Théodore Reinach (1860-1928). Il periodo è quello della Belle Époque, quando re, regine, scrittori e   banchieri si incontravano al bar della Réserve o per prendere il thè al ristorante del Métropole. Archeologo, filologo, numismatico, musicografo, con una particolare predilezione per l’arte e la storia della Grecia antica, Théodore Reinach aveva visto il luogo mentre era a bordo del Bel Ami, lo yacht con cui il poeta Guy de Maupassant portava a spasso nel Mediterraneo i suoi coltissimi amici artisti e poeti. Dal mare Reinach aveva visto questo paesaggio che gli ricordava la Grecia, le montagne tanto simili alle greche Fedriadi, sulle cui pendici nello stesso periodo un francese stava scoprendo l’antica Delfi e il suo celebre teatro dove, al calar del sole, si interpretavano le opere dei grandi tragici.   Fu un colpo di fulmine : qui avrebbe voluto costruire una residenza, da abitare, che lo immergesse nella particolare atmosfera dei suoi amati studi. Il sogno concepito su quell’imbarcazione sarebbe forse rimasto tale, se il caso non gli avesse fatto incontrare, parecchi anni dopo a Parigi, un architetto anche lui preso dalla medesima passione, capace  di concretizzare i sogni della sua giovinezza. L’architetto ellenista si chiamava Emmanuel Pontremoli, nato a Nizza da un rabbino di origine piemontese e aveva partecipato al restauro dell’Acropoli di Pergamo. Dotati di ingenti mezzi finanziari, (la moglie di Reinach, Fanny Kann, era nipote della baronessa Ephrussy de Rothschild, che in contemporanea faceva costruire proprio di fronte la villa Ile de France), Reinach e Pontremoli   realizzarono la splendida dimora, molto simile a un lussuoso palazzo dell’isola di Delo del II sec. A. Cr. Il figlio maggiore di Theodore, Julien, in una notte di settembre del 1943, venne arrestato dalla Gestapo, ma grazie alla prontezza di un guardiano, fu possibile trasferire   i mobili al Museo Cheret di Nizza, mentre la casa era chiusa e il giardino minato. Kérylos non è però una collezione di opere d’arte o almeno non è soltanto questo, perché tutto il complesso è un’opera d’arte. Visitare Kerylos è come sfogliare un libro dove mito e storia si intrecciano per far rivivere il sogno di chi l’ha costruita. Affreschi, mosaici, iscrizioni: ci sono gli eroi e gli dei, c’è Pelope, l’eroe antenato degli Atridi, c’è Giasone, Efesto e Dioniso, il dio della tragedia. Tutti questi nomi che hanno attraversato i secoli rimandano ad opere letterarie che hanno formato la nostra cultura e tragici che rivediamo nei nostri teatri, da Sofocle, la cui grande statua introduce al peristilio, a Eschilo ed Euripide.   Villa Kérylos suggerisce a chi la visita la cultura che attraverso Roma ha penetrato e formato tutta la civiltà occidentale. Le camere hanno nomi di eroi, tutto è classica armonia, niente è lasciato al caso, ogni particolare, ogni dettaglio è stato accuratamente studiato prima di essere realizzato. Le stanze, arredate e decorate, sono la testimonianza, certamente idealizzata, di un’arte di vivere estremamente raffinata. E per immergersi totalmente in un’atmosfera d’altri tempi resta ancora la visita alla Galerie des Antiques, nei sotterranei della villa, dove si possono ammirare calchi a grandezza naturale delle più celebri statue greche. Oggi la Villa, aperta al pubblico, è un raffinato centro di cultura affidato   alla Fondazione dell’Institut de France. Se Villa Kérylos è il fiore all’occhiello di Beaulieu, altre celebri dimore   si incontrano percorrendo le stradine del paese, la villa St Michel, dove abitò anche Cechov, villa Goubareff, , il palazzo del conte Gaètan de May, la Berlugane, il Casino..Villa Kérylos- tra Monaco e Nizza, bassa cornice. www.villa-keylos.com