Festival del Jazz di Nizza

Nizza Jazz 2019

Black Eyed Peas, Haïdouti Orkestar, Angèle, José James, Hocus Pokus, Christian Sands Trio, Nubya Garcia, Fred Hersch Trio, Fred Nardin , Jupiter e Okwess …
A Nizza tutto il mondo  del jazz.

Francesca Graziano

L’anno passato, 2018, il Festival del jazz di Nizza ha festeggiato 70 anni. Tanti ne sono passati da quando Louis Armstrong  fu la  vedette  della prima edizione, seguito da  personaggi che rispondevano ai nomi di  Thelonius Monk, Charlie Parker, Miles Davis, Art Blakey, Tommy Flanagan, Sonny Clark,   Django Reinhardt e Dexter Gordon, Freddie  Hubbard,  Dizzy Gillespie, Art Blakey…  Perché il primo Festival del jazz al mondo è nato a Nizza, in Costa Azzurra esattamente 71 anni fa. Una lunga storia, spesso tumultuosa , ma molto , molto affascinante  “Il jazz non è solo musica, va oltre. Esprime anche un certo modo di essere, di combattere, di gioire, di interpretare il passato, il presente e il futuro”: la citazione  di Winton Marsalis e si presta molto bene al percorso di una musica  che parla di  libertà,  originalità, radici,  siano esse mediterranee, etniche, latine.  Jazz contemporaneo  e tradizionale, audacia e tradizione, musica che travalica frontiere stilistiche, geografiche e temporali in una rotta  non lineare, ma assolutamente affascinante. Rivivere gli anni d’oro del jazz attraverso i ritmi  e le suggestioni  dei  grandi  protagonisti, ma ugualmente immergersi nelle  vibrazioni delle nuove stelle del jazz è un po’ il sogno di ogni appassionato  ogni volta che si annuncia un Festival , una rassegna, un concerto.  Perché la musica afro-americana che si formò  attorno alla fine dell’ 800 da un’elaborazione di  elementi africani ed europei  appare come sinonimo di  improvvisazione  e  di libertà,   del qui e ora irripetibile della musica. Presumibilmente maturata in varie regioni del Sud degli  USA, in parallelo alle migrazioni conseguenti all’emancipazione, la nascita del jazz viene generalmente  collocata nei sobborghi della città fluviale di  New Orleans dove la nuova musica  trovò un punto di raccolta  irradiandosi poi al Nord , a  Chicago e nel resto degli Usa mentre  i soldati afro-americani sbarcati in Europa attorno al 1917 ne  importavano i  ritmi  sulle  spiagge del Mediterraneo. In Europa è in Francia, a Nizza, città italiana fino a  un secolo e mezzo fa, che per la prima volta si può parlare  della nascita di un Festival del jazz, così che  agli inizi del 1948 sbarcarono nella capitale della Costa Azzurra per una serie di concerti  la All  Stars di Louis Armstrong (Jak  Teagarden, Barney Bigard,  Earl Hines .. ), un complesso tradizionale riunito da  Mezz Mezzrow, l’Orchestra di Claude Luter, Sthèphane Grappelli e Django Reinhardt.   Nasceva così il primo Festival di jazz al mondo. Si era appena usciti dalla guerra e c’era una gran voglia di dimenticarne gli orrori  quando  si avverò il miracolo di veder  arrivare  sulla scena della capitale della Costa Azzurra il gotha degli jazzman   assieme ad  Armstrong   Django Reinhardt, il   chitarrista belga  che   fuse i modi dello swing con la musica tzigana in cui, per le sue origini, si era formato.  Seguiva  a primavera dello stesso anno Il Festival di Parigi prima che gli Stati Uniti si lanciassero nell’avventura, a Newport nel 1954,  che sarebbe  diventata uno dei centri più attivi del jazz. Nomi  divenuti leggenda : quel momento,  unico e memorabile  diede inizio al  primo  Festival del jazz  dando  il via a tutti gli altri, ormai una miriade.  Dopo bisognerà attendere il 1971 perchè  La Grande Parade du Jazz creata da George  Wein,  direttore del Festival di Newport,  avesse  di nuovo luogo: tempi d’oro  quando a Nizza sulla spianata di Cimiez  era possibile incontrare Dexter Gordon, Freddie  Hubbard,   Dizzy Gillespie, Art Blakey, Miles Davis,  personaggi eccentrici  quanto generosi, che si esibivano in  interminabili  jam session.  Ripreso in regia municipale  e trasferito nel centro della città, Teatro di Verdura e Giardini Albert ier, il  Jazz Festival di Nizza  continua ad essere a tutto oggi arena  per i grandi nomi del jazz e per i nuovi talenti. la Rassegna che ha visto   finora  sfilare  il gotha degli jazzman, da Chick Corea a Sonny Rollins, Randy Crawford,, Juseph Lateef, Avishal Cohen ..  si appresta quest’anno  ad accogliere  anche altre correnti vicine al jazz , che siano fusion , funk, soul, afro-electro, gipsy … Il  Festival sarà investito da una serie  di   concerti di alcune fra  le  tetes d’affiche più in voga del momento.  A fare la parte del leone ci saranno  Neneh Cherry, che si esibirà il giorno di apertura,  il gruppo dei  Black Eyed Peas,   Haïdouti Orkestar, Angèle, José James, Hocus Pokus, Christian Sands Trio, Big Flo et Oli, Nubya Garcia, Fred Hersch Trio , Fred Nardi  .,Jupiter e Okwess . Un cartellone d’eccezione quest’anno   con il libanese  Ibrahim Maalouf , il grande violinista Jean-Luc Ponty,  Nil Rodgers e  Chic, gli americani Fred Hersch e Christian Macbride, la cantante  Sarah McKenzie e il The Jazz Messengers Legacy che renderanno omaggio al mitico  batterista Art Blakey.    Da Cuba arriva Omara Portuondo, diva dei Buena Vista Social Club  che ci porta il suo  Ultimo Beso  o  il collettivo Orquesta Akokan… Senza dimenticare la nuova generazione che  in un affascinante  melange di jazz-fusion, rock e funk  mescola il jazz ad altre musiche, da Kokoroko a Nubya Garcia , Frederic Viale Trio   o il gruppo faro di Londra Ezra Collective e per gli appassionati del soul  le voci  eccezionali di Kimberose, Jacob Banks,  Jordan Rakei, senza dimenticare l’omaggio di José James  al leggendario Bill Withers di  Ain’t No Sunshine.   Sono  31 i gruppi, francesi ed internazionali, che  si divideranno in contemporanea  le due scene, Massena e Teatro di Verdura, sulle quali si articola la settantunesima edizione del Nice Jazz Festival.

Prenotazioni ed Info : nicejazzfestival.fr