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Cannes 63esima edizione.
Omaggio al miglior cinema di oggi e di ieri
In gara Mikhalkov, Kiarostami, Tavernier,
Kitano, Inarritu, …. per l’Italia Daniele Luchetti con “La nostra vita”.
Regist star nella sezione “ Un certaine regard “ Godard , de Oliveira.
Fuori concorso Ridley Scott, Woody Allen , Oliver Stone..
di Francesca Graziano
La 63esima edizione del Festival internazionale del
Film di Cannes (12-23 maggio), si aprirà nel segno di colui che rubava ai
ricchi per dare ai poveri, il Robin Hood di Ridley Scott con Russell Crowe e
Kate Blanchett. Seguiranno le opere di maestri del cinema come Takeshi
Kitano “Outrage”, Abbas Kiarostami “Copia conforme” , girato e cooprodotto
in Italia, protagonista Juliette Binoche, che è anche la luminosa icona del
manifesto. Ci saranno i molto attesi “Il Sole ingannatore 2” di Nikita
Mikhalkov, sequel del Grand Prix ’94 e e Oscar 95 , “Another Year” di Mike
Leigh, “Biutiful” di Alejandro Gonzales Inarritu che ha girato a Barcellona
con Javier Bardem mattatore una storia di sentimenti e di passioni, “Fair
game” di Liman con Naomi Watts e Sean Penn, “La princesse de Montpensier” di
Bertrand Tavernier, il remake di “Housemaid” firmato dal coreano Im Sangsoo,
inquietante storia di una cameriera che porta alla rovina la famiglia dove
lavora. Colpo di scena: fra i fantastici 16 figura Daniele Luchetti con
“ La nostra vita”, protagonisti Elio Germani, Isabella Ragonese, Raoul Bova,
unico italiano in gara. Protagonista dell’amara commedia l’Italia di oggi,
senza speranze e priva di ideali, raccontata attraverso la storia di un
proletario romano, disonesto e ambizioso, un film che il regista ha definito
“furioso e vitale”. Il verdetto toccherà alla giuria guidata da Tim Burton
di cui fanno parte un trio di attori, Benicio del Toro, Kate Beckinsale, e
Giovanna Mezzogiorno, lo scrittore Emmanuel Carrere, i registi Victor
Erice, Shekhar Kapur e Alberto Barbera, direttore del Museo del Cinema di
Torino. Ma , a quanto è stato dichiarato nel corso della conferenza
stampa dal presidente del Festival Gill Jacob, sarebbe stato invitato
anche il cineasta iraniano Jafar Panahi” non solo per l’eccellenza d’autore,
ma per la volontà di riaffermare la libertà degli artisti”, arrestato a
Teheran il 1 marzo scorso. Il cinema americano garantisce la sua presenza
fuori concorso , oltre che con il Robin Hood di Ridley Scott, con “ You will
meet a tall dark stranger” di Woody Allen, girato a Londra con un cast
stellare formato da Antony Hopkins, Naomi Watts, Antonio Banderas, Frieda
Pinto, “ Wall Street-Money never sleeps” , altro sequel di Oliver Stone.
In prima linea nella sezione “Un certain Regard” Jean-Luc Godard, alle
soglie degli 80anni, che ha girato con la cantante Patty Smith lo
storico-politico” Socialiste”, l’ampiamente centenario Manoel de Oliveira,
classe 1908, firma “ O estranho caso de Angelica”, il genio dell’horror
Hideo Nakata “ Chatroom” , Gregg Araki “Kaboom” cronache di ragazzi alla
scoperta del sesso. Fuori concorso l’Italia del terremoto dell’Aquila
raccontata dalla documentarista Sabina Guzzanti in “Draquila-l’Italia che
trema” con l’attrice travestita da Silvio Berlusconi . L’incipit la dice
già tutta: “ Era appena iniziata la primavera e per Silvio Berlusconi era
una giornata di merda”, tesi condivisa , il terremoto è stata una
tragedia, ma non per il premier italiano che attraverso questa ha potuto
rilanciare un’immagine offuscata dai reati contestati dalla magistratura e
dagli scandali sessuali . Per quanto riguarda le cifre , sono state 1665 le
opere visionate, fra gli eventi speciali assolutamente imperdibile
l’omaggio a Bergman con il documentario “But film is my Mistress” A
celebrare i fasti del divismo con il solito glamour ed il rituale della
“montée des marches” lungo la scalinata del Palais des Festivals,
arriveranno le stars. Se ne attendono tante ed hanno già confermato la loro
presenza; mescolate ai grandi, starlettes e comparse rigorosamente in abito
da sera , limousines imbandierate lungo la Croisette e l’intera città
coinvolta nel rito sempre uguale e sempre nuovo che, per l’intero periodo
del Festival ,uno straordinario mix di arte ed affari, cultura e mercato, la
trasforma in un immenso set cinematografico.
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