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MAGGIO 2010
Edizione  mensile telematica d'arte e cultura
Accademia Internazionale
d'Arte Moderna

 

 

ULTIME DALLA FRANCIA

 

 

I

Cannes  63esima edizione.  Omaggio al miglior cinema di oggi e di ieri

 In gara  Mikhalkov, Kiarostami, Tavernier, Kitano, Inarritu, …. per l’Italia  Daniele Luchetti con  “La nostra vita”.   Regist star  nella sezione “ Un certaine regard “ Godard , de Oliveira.   Fuori concorso  Ridley Scott, Woody Allen , Oliver Stone..

                              

                                                                                                                          di   Francesca Graziano

 La 63esima edizione del Festival internazionale del Film di Cannes   (12-23 maggio),  si aprirà nel segno di colui che rubava ai ricchi per dare ai poveri, il Robin Hood di Ridley Scott con Russell Crowe e Kate Blanchett.    Seguiranno le opere di maestri del cinema  come Takeshi  Kitano  “Outrage”, Abbas  Kiarostami “Copia conforme” , girato e cooprodotto in Italia, protagonista Juliette Binoche, che è anche la luminosa icona del manifesto.   Ci saranno i molto attesi  “Il Sole ingannatore  2” di Nikita Mikhalkov, sequel del Grand Prix ’94 e  e Oscar 95 ,  “Another Year” di Mike Leigh, “Biutiful” di  Alejandro Gonzales Inarritu che ha girato a Barcellona  con Javier Bardem mattatore  una storia di sentimenti e di passioni, “Fair game” di Liman con Naomi Watts e Sean Penn, “La princesse de Montpensier” di Bertrand Tavernier, il remake di “Housemaid” firmato dal coreano Im Sangsoo, inquietante storia di una cameriera che porta alla rovina la famiglia dove lavora.   Colpo di scena:  fra i fantastici  16 figura Daniele Luchetti con “ La nostra vita”, protagonisti Elio Germani, Isabella Ragonese, Raoul Bova, unico italiano in gara.  Protagonista dell’amara commedia  l’Italia di oggi, senza speranze e priva di  ideali, raccontata attraverso la storia di un proletario romano, disonesto e ambizioso, un film che il regista ha definito “furioso e vitale”.  Il verdetto toccherà alla giuria guidata da Tim Burton di cui fanno parte un trio di attori, Benicio del Toro, Kate Beckinsale,  e Giovanna Mezzogiorno, lo scrittore Emmanuel Carrere,  i registi Victor Erice, Shekhar  Kapur  e Alberto Barbera, direttore del Museo del Cinema di Torino.   Ma , a  quanto è stato dichiarato nel corso della conferenza stampa dal   presidente del Festival Gill Jacob, sarebbe stato invitato anche il cineasta iraniano Jafar Panahi” non solo per l’eccellenza d’autore, ma per la volontà di riaffermare la libertà degli artisti”, arrestato a Teheran il 1 marzo scorso.  Il cinema americano garantisce la sua presenza fuori concorso , oltre che con il Robin Hood di Ridley Scott, con “ You will meet a tall dark stranger” di Woody Allen, girato a Londra con un cast stellare formato da Antony Hopkins, Naomi Watts, Antonio Banderas, Frieda Pinto, “ Wall Street-Money never sleeps” , altro sequel di Oliver Stone.    In prima linea nella sezione  “Un certain Regard”   Jean-Luc Godard, alle soglie degli 80anni, che ha girato con la cantante Patty Smith  lo storico-politico” Socialiste”,  l’ampiamente centenario Manoel de Oliveira, classe 1908,  firma “ O estranho caso de Angelica”, il genio dell’horror Hideo Nakata  “ Chatroom” , Gregg Araki   “Kaboom” cronache di ragazzi alla scoperta del sesso.     Fuori concorso l’Italia  del terremoto dell’Aquila raccontata dalla documentarista Sabina Guzzanti  in  “Draquila-l’Italia che trema” con l’attrice  travestita da Silvio Berlusconi . L’incipit la dice già tutta: “ Era appena iniziata la primavera e per Silvio Berlusconi era una giornata di merda”,  tesi condivisa ,  il terremoto è stata una tragedia, ma non per il premier italiano che attraverso questa ha potuto rilanciare un’immagine offuscata dai reati  contestati dalla magistratura e dagli scandali sessuali .  Per quanto riguarda le cifre , sono state 1665 le opere visionate, fra gli eventi speciali assolutamente imperdibile  l’omaggio a Bergman con il documentario “But film is my Mistress”     A celebrare i fasti del divismo con il solito glamour ed il rituale della “montée des marches” lungo la scalinata del Palais des Festivals, arriveranno le stars. Se ne attendono tante ed hanno già confermato la loro presenza; mescolate ai grandi, starlettes e comparse rigorosamente in abito da sera ,  limousines imbandierate  lungo la Croisette e l’intera città coinvolta nel rito sempre uguale e sempre nuovo che, per l’intero periodo del Festival ,uno straordinario mix di arte ed affari, cultura e mercato, la trasforma in un immenso set cinematografico.

 

                                                            

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