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Il Notiziario
 

MAGGIO  2010


Edizione  mensile telematica d'arte e cultura
Accademia Internazionale
d'Arte Moderna

 

 

 percorso alternativo di Arte contemporanea in  mostra  fra Roma e   a Firenze.  :

 

 

di Francesca Graziano

 

Tra poesia e Minimalismo  le sculture di Gerardo Rueda ai Mercati di Traiano

                                                              Di Francesca Graziano

 

 Dopo Antony Caro, Richard Serra, Igor Mitoraj, Eliseo Mattiacci,  Kan Yasuda  sono giunte   ai Mercati di Traiano le sculture di Gerardo Rueda ( Madrid 1926-1996. E certamente   sarebbe stato fiero di questo spazio  straordinario e dell’ incontro con la grande storia imperiale di Roma che lo scultore spagnolo amò di intenso amore . “ L’Italia - dice il figlio di Rueda Iosè Luis presidente dell’omonima  Fondazione  madrilena- ha dato molto a mio padre, consacrandolo alla Biennale di Venezia del 1960 . Ed è stata la grande tradizione classica,   dal Beato Angelico a Palladio, Paolo Uccello a formarlo ed ispirarlo, senza dimenticare gli artisti contemporanei  Morandi, Burri, Fontana,  De Chirico con cui ha avuto un fitto carteggio”. A Morandi è dedicato un omaggio, un tavolo con vasi ispirato alle sue nature morte.  Scrive a proposito di Rueda  Consuelo Ciscar Casaban direttrice dell’istituto valenziano di Arte moderna: “L’intellettualizzazione dell’arte  fu un obiettivo  che l’artista cercò di  raggiungere durante tutta la sua vita “,   il che lo pone sulla via  che non porta alla gloria, al potere e alla ricchezza, ma alla conoscenza .  La sua opera spirituale  ma anche squisitamente manuale, fu  essenzialmente eclettica, si cimentò  nella pittura , nel disegno e nel collage, rifiutando sempre  la retorica e l’arte come spettacolo.   Rueda  è considerato   il padre dell’informale spagnolo, in realtà  la sua opera si pone piuttosto  tra modernità e tradizione  .  Elegante,  antiretorica, discreta, la  sua scultura  non ha niente di arido e freddo,  ma è permeata di un sentimento  contenuto,  del tutto alieno dai sentimentalismi e dagli stereotipi  folklorici da sempre legati alla cultura spagnola. Tutto questo lo rende  un classico di grandissima sensibilità, che invita con la sua opera ad uno spazio di  silenzio e di meditazione.   La Nature morte , i forti e vitali  “Ossidi” azzurro, rosso , giallo,  gli omaggi, a  Rubinstein, Klee, Newton,  Borges , Morandi,  le opere dedicate alla memoria e al ricordo,  tutto parla di silenzi sospesi dove lo spirito può elevarsi  e ritrovare se stesso pur nel caos del contemporaneo e questo genera  quella contenuta emozione ,  che è la cifra peculiare della sua opera.  Un dialogo affascinante  con il percorso monumentale ed urbano dei Mercati di Traiano  che racconta di un  iter , umano  ed artistico,  straordinariamente attuale.    

kermesse  ha dato  ampio spazio alla creatività italiana,  ma non sono  mancati  gli stranieri, come   la Fondazione Pablo Atchugarry (artisti Silvano Zanchi e Luisa Mazza) con una particolare  attenzione quest’anno per l’Iran  con Farian  Sabahi e l’Inghilterra con  Vanessa Hall-Smith.   Alta la qualità delle opere in mostra:    particolarmente interessanti   Il “circuito genetico” di Michelangelo Penso, le balene di  Nicola Salvatore, le opere del gruppo Thema,   la Pietà pasoliniana di Claudia Ballesio, gli artisti  del Casoria Contemporary Art Museum,  una realtà  del Sud  all’avanguardia,  gli artisti cinesi emergenti proposti  dalla contemporary art Fu Xin Gallery di Shanghai.   Gallerie, istituzioni, fondazioni, associazioni, fra questi l’associazione Wunderkammern fondata da Franco Ottavianelli  (Roma via Serbelloni 124), la Galleria Del Mese- Fisher  che ha presentato opere di Sandro Chia,  Paladino, Gilardi, la Fondazione Marenostrum,   la galleria Garage, la Fondazione Teseco per l’Arte …l’elenco è lungo e le realtà molto affascinanti per passione e coinvolgimento in progetti particolarmente  innovativi.   Mattinata di studi a cui hanno partecipato i relatori Stefano Pezzato, Antonio Manfredi, Ilaria Mariotti, Massimo Razzi , Tiziana Leopizzi.   Artour-o d’argento allo scultore  Igor Mitoraj,   ad Adolfo Ugolini e  Daniele Spina del Comune di Pietrasanta.   Altro successo di pubblico e di critica   la tappa a Roma di Artour-O  all’interno della Fiera  Roma-the road  to contemporary art,  dove è stato ricostruito  un appartamento italian style nello showroom  poltrona Frau di via Tomacelli.

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