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Per trent’anni il Manzini, presso le
acciaierie di Terni, è stato l’artefice di quei forni, in cui tonnellate e
tonnellate di ferro al giorno vengono fuse, per la realizzazione di nuove
leghe, che danno vita a nuove forme, a nuovi corpi metallici.
È così che il Manzini, come il
fabbro al magma rovente, ha forgiato l’uomo: sé stesso ed i suoi bronzi.
Ma, tanto amore per il suo lavoro, tanta perspicacia per la realizzazione
delle sue opere, non è cosa da uomo comune di buona volontà, ma è la
manifestazione dell’artista. Difatti, nato sotto l’influsso del Toro
“porta attaccamento a tutte le cose materiali della Terra, di spirito
essenzialmente positivo, realizzatore. talvolta artista”.
L’artista per anni si affina attraverso il tormento dell’arte. avendo
subito la sua arte una lenta, ma sicura evoluzione costata anni ed anni di
grandi sacrifici.
Ecco perché il giornalista Don Elfo dice del Manzini:
sono da apprezzare la sincerità dell’ispirazione, la limpidezza nelle
linee espressive e la morbidezza dell’immagini e tutto rivela la presenza
di un vero artista”. Mentre io ebbi a dire delle opere del Manzini: Arte
classica di natura primitiva e simbolismo di valore ad alto livello.
La forza artistica del
Manzini è esplosa dopo che per anni ha tenuto compresso il suo spirito a
causa del lavoro quotidiano che gli ha dato modo di crearsi una famiglia.
Ora si è inserito nel mondo dell’arte e con
i riconoscimenti ufficiali ottenuti, dimostra il suo valore.
Le sue opere in bronzo e argento. lega da lui stesso concepita per
raggiungere il diapason del suono ed il valore elevato del metallo,
rappresentano una elit nel campo dell’arte del bronzo.
L’opera simbolica che raffigura le mani protese verso il cielo in offerta
divina, donata all’A VIS di Terni, dimostra la sensibilità dell’artista e
la emotività per i lavori umani.“La Pace” che è stata premiata col
primo premio al concorso.., ha un grande significato sociale e di vibrante
sensibilità artistica.
La mano che esce dal saio
come offerta del Globo Terracqueo, con presenza di fanciulli e fanciulle
che si tengono per mano circondando il Globo stesso. in segno di
fratellanza di tutte le razze umane di tutti i Continenti. esprime un alto
concetto maturato nell’uomo proteso verso il bene e la pace universale.
Prof. RAFFAELE DE MARINIS
Q.A.
Tuttodondo minimo € 3.500,00
bronzo
minimo
€
4.000,00
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'Arte Scultorea dì Gianni Manzini
Gianni Manzini viene definito "Io scultore del bronzo" per la
singolarità delle sue opere, la cui particolare fusione conferisce alla
materia una inconfondibile espressione.
L'artista, dopo anni di ricerca, è giunto a sorprendenti risultati,
realizzando leghe con materiali di diverso grado di fusione, e quindi di
diffìcile amalgamazione, ma che conferiscono alle sue opere un
particolare cromatismo, rafforzando l'espressione della forma ed
evidenziando i volumi, i rapporti di luci ed ombre e le profondità
prospettice.
La sua scultura, calda vibrante, incisiva, dal disegno limpido, si
ispira al Primitivismo, al Classicismo ed alla evoluzione tecnologica,
emergendo così con grande potenza espressiva ed attuandosi in un
linguaggio fìgurativo-simbolico proiettato nel tempo e nello spazio.
I contenuti (raffigurazioni sacre, sport, animali, natura, leggende,
miti, panorami, rapporti uomo-natura) sono espressi con varie tecniche:
bassorilievo, altorilievo e da piedistallo.
Dalle sue opere traspaiano genuinità artistica, capacità di composizione
e di sintesi e soprattutto quel dialogo intimo e segreto che Manzini
instaura con la materia, caratterizzando cosila sua personalità
artistica.
Franco Greco
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