Carlo Maria Giudici è nato a Lecco nel 1954 dove vive e lavora. Fin da
giovanissimo si dedica alla pittura, esordisce in pubblico partecipando
a soli diciassette anni ad una manifestazione culturale indetta
dall'Associazione Amatori d'Arte della sua città natale. Ottimo
disegnatore, le sue capacità ed il suo estro artistico lo fanno emergere
in tutte le tecniche: matite,carboncini, pastello, acquerello, olio,
tempere,elabora collage con i più svariati materiali, dipinge su vetro e
stoffe. Nel 1973 allestisce una sua prima personale riscuotendo successo
pubblico e lusinghieri apprezzamenti dalla critica. Nel 1974 partecipa a
diverse collettive ed allestisce tre personali. 1975 allestisce una
personale presso La Torre Viscontea di Lecco che ha come filo conduttore
la raffigurazione di alcuni scorci storici dei rioni di Lecco. Parte di
queste opere vengono poi esposte in una successiva personale fatta
presso il Palazzo Agudio di Malgrate. Le sue opere hanno avuto un largo
interesse da parte della stampa che ha dedicato alle stesse ampi spazi
sui propri quotidiani e riviste di cui citiamo: Il Giornale di Lecco- Il
Resegone - L'Ordine
- La Provincia - Lombardia Notte - Il Piccolo - Lecco Sport - Il
Corriere di Lecco - Messaggero del Lunedì - Il Giorno - Messaggero
Veneto - Artecultura - La Notte - La Prealpina - Il Quotidiano di Lecco
- Goriski Dnevnik, e decine di altre testate giornalistiche tutte della
stessa importanza. E' inserito nei cataloghi d'arte di cui citiamo il
Quadrato edito a Milano del 1982 - 1983, pittori di Lecco 1975, Pagine
d'Arte di Abbiategrasso 1982.
I critici, tra i quali: M. Ferrario, G. Campione, M. Migliarina, S.
Delillo, L. Todeschini, S. Dei
Gas, B. Greco, E. Raimondi, G. Riva, C. Rigamonti, L. Ciatto, G. Sala,
G. Martucci, E. Pozzi,
S. Rescaldin, M. Ge, C. Redaelli ed altri esaminando le sue opere si
sono trovate concordi nel definire Carlo Maria Giudici uno dei più
importanti pittori che sa esprimere tramite il colore i più profondi
sentimenti. Tra i tanti scegliamo a puro titolo indica-tivo quanto ha
scritto
Elisabetta Pozzi sul giornale di Lecco del 16 gennaio 2006 così si è
espressa: « la sensibilità e
la delicatezza delle sue opere, sintomo della maturità artistica del
pittore, aprono l'anima di chi si sofferma anche solo per un attimo ad
osservare i suoi colori vivaci, a volte squillanti,
sintomo di una percezione della vita profonda e studiata con passione.
La morbidezza delle sue
linee, attentamente accompagnata da toni caldi e affettuosi, arride ad
una perfezione inattesa ma gradita, alla quale l'artista sembra
rivolgersi con naturalezza; è in questa atmosfera che nasce la
concezione dell'uso del colore come emozione, passione, che vibra a toni
alti senza eloquenza.»
"Tramonto
a Spotorno " tempera acquerellata cm 50x40
"Lago d'Iseo" olio/tela cm 50x40
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