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LAURA GIANSANTE
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E' un linguaggio spontaneo quello in arte di Laura Giansante .Tale naturalezza puo essere raggiunta solo con l'esercizio e la padronanza della tecnica.Disegno e pittura si fondono nei movimenti e nelle luci dell'armonia: L'artista rappresentasulle tele la VERITA', subito godibile perchè si legge con chiarezza Rappresenta anche i propri stati interioriQuindi possiamo ammirare, dato che assumono un volto , una fisionomia, un'immagine, i sentimenti provati dall'autrice, le emozioni vissute. Dimostrano ciò quadri come "Disperazione", Amore di madre,ed altri,che certamente piu che raccontare mette contovedere.Di particolare interesse è la "Vecchiaia" si tratta di un'opera meditata sofferta e vissuta insieme alla sofferenza provata dalla madre malata di alzaimer.
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![]() " Vecchiaia" |
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LAURA GIANSANTE Ha conseguito brillantemente, presso il Liceo Artistico Statale di Teramo, il Diploma di Maturità Artistica. Appassionata di arte, avrebbe voluto frequentare i corsi di Accademia, ma le awerse vicissitudini della vita le hanno consentito di dedicarsi solo saltuariamente alla pittura. Le sue opere, dai colori forti, riflettono i sentimenti, a volte di amore ed altre di odio, che il soggetto rappresentato, sia esso un paesaggio o una figura esprime per l'artista.Le copie di opere di pittori del passato (Gauguin, Picasso, Renoir e Van Gogh) sono in realtà "omaggi" agli stessi da parte della pittrice; nel caso di Picasso, ella ha immaginato come il sommo artista avrebbe completato il "Nudo Femminile con braccia alzate", dipinto iniziato come studioser un opera successiva (Les Demolselles d'Avignon) e rimasto incompiuto. Già allieva del Liceo Artistico è vivace intelligenza è stata nel corso di studio particolarmente entusiasta nell'apprendimento delle tecniche pittoriche più che per l'esercizio didattico per avere i mezzi necessari allo sfogo dell'immaginazione che aveva dentro. Nella sua prima mostra personale di Teramo sono stati raggiunti dei risultati notevoli nei quadri dedicati ai "sette vizi capitali", che rifuggendo dalle classiche iconografie del ricco repertorio codificato ha realizzato originali giochi di colori piatti che con forme compenetratesi come in un caleidoscopio, provocano anche all'occhio disattento meraviglia.Attraverso l'ideale cinetismo le immagini apparentemente astratte si compongono in situazioni che alludono a forme umane e generano quei significati negativi che stanno in noi, e che sorprendono sempre quando inaspettatamente si ripresentano Prof. artista Sandro Meralangelo |
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Accademia Internazionale d'Arte Moderna |