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BIOGRAFIA
Gianmaria D’Andrea nasce a Trieste
nel 1971, ora vive e lavora a Roma. Fotografo e autore creativo per
ciò che riguarda la pittura, si definisce amante della pura
creatività istintiva: predilige infatti l’uso del
dripping,
tecnica veloce usata in passato da artisti tra i quali Jackson
Pollock.
Nella volontà dell’artista vi è una
continua ricerca dell’emozione positiva come rapporto tra opera ed
osservatore.
PENSIERO
Sentivo il bisogno di rappresentare con immagini l’importanza
dell’energia che ci circonda ed in particolare di quella alla base
della vita dell’essere umano, che costantemente è motivo di
cambiamento degli stati d’animo, quindi costituente principe delle
emozioni. Ho ritenuto più facile e diretta la possibilità di
realizzare tali rappresentazioni con l’ausilio della pittura più che
della fotografia.
Osservando l’arte contemporanea che mi circonda, ho notato che
una buona percentuale delle opere pittoriche prettamente quelle
astratte informali riflettono in me, dandomi sensazioni di disagio,
disappunto e alcune volte addirittura di angoscia.
Allora da queste considerazioni è cominciata la voglia di
esprimermi tramite opere pittoriche, che potessero suscitare
all’osservatore emozioni “positive”, come tranquillità, amore,
quiete, gioia, allegria, forza, di piacere insomma. Consegue da ciò
la decisione di adoperare la tecnica del “dripping” (in inglese
sgocciolamento), che mi permette di creare forme e segni mai
statici, assolutamente unici e non copiabili, che danno la
sensazione del movimento a coloro i quali osservano, il tutto con
colori abbastanza accesi e vari in modo da aumentare il tono ed i
contrasti delle immagini. Così, a mio avviso, da incrementare
parimenti proporzionalmente l’energia cromatica percepita
all’occhio umano.
Da ciò deriva la mia forma espressiva nella pittura.
Gianmaria D’Andrea |