Si tratta
di una mia tecnica personale, maturata negli; anni dal mio
interesse e amore per il legno, tecnica ben diversa da
quella della pittura tradizionale, sia per i materiali e i
colori, che per la sostituzione della tela con più superfici
di legni e compensato. Con questa tecnica vengono impiegati
diversi legni pregiati, come la radica di rosa, l'ebano, la
betulla, il frassino, il tiglio, il rovere e altri, negli
spessori da uno a sei millimetri, che sagomati e intagliati,
allineati o sovrapposti, colorati con apposite tinture
impregnanti e lacche specifiche per il legno, danno alla
figurazione un aspetto del tutto nuovo e piacevole - dicono
- proprio per la trasparenza delle venature e sfumature dei
legni utilizzati. Questa tecnica deriva da quella usata per
gli antichi mobili di pregio, che gli ebanisti o lucidatori
di oggi impiegano per riportare il legno antico
all'originale bellezza e freschezza, con gli stessi colori e
lacche da me utilizzati.
Opere Tutto incominciò
per caso.
Tutto ebbe inizio con la scoperta della radica di rosa, un
legno senza pari per bellezza e intensità delle sfumature.
E' da lì, 15 anni fa, che partirono i primi passi
dell'avventura pittorica di Claudio Bononni, autodidatta
assoluto nell'espressione artistica della sua creatività.
Quella radica di rosa che gli venne indicata da un esperto
di legnami, cresceva anche nel suo giardino: dopo averne
curato la stagionatura il "nostro" l'ha trasformata in
supporti di pochi millimetri con le attrezzature di vecchio
hobbista intagliatore. Da li è passato ad assemblarle in
collage su tavole di compensato. L'esordio fu in
chiave di puro astrattismo, secondo le linee che la natura
stabiliva nelle forme assunte, volta volta, dalla radica:
per l'artista si trattava di valorizzarne gli accenni, le
evocazioni, le possibilì interpretazioni. Un cammino fatto
di perfezionamento della tecnica e di intuizioni estetiche.Con
le opere di questo primo periodo astratto si può
letteralmente inventare la prospettiva: scegliendo in
libertà l'alto e il basso, la destra e 1a sinistra, sì
arriva ed intravedere soggetti altri da quelli indicati
dall'autore. Ecco allora la necessità di far riferimento
alla posizione dell'occhiello sul retro della
cornice. Ma la strada del legno era oramai segnata e
il poliedrico artista che si è rivelato Claudio Bononni ha
iniziato o esplorare le potenzialità offerte da altre
essenze: ebano, frassino, tiglio, noce, palissandro: ha
distillato, sempre su supporti di spessore millimettrico,
l'estro creativo del pittore, la competenza del] ''intaglio
tore, la forza dello scultore, raggiungendo risultati
polícromotící di insolita forza espressiva. Questa è la fase
in cui le realizzazioni si sono avvalse di tinture
impregnanti e lacche apposite, le tempere all'epoca e tutt'ora
sono completamente escluse.
Lo sguardo sul mondo si è affinato e ha dato luogo alla
rappresentazione della condizione umana nelle sue attività
quotidiane più disparate: figure stilizzate provenienti da
un canovaccio fedele o se stesso, ma letture sempre nuove e
diverse. Le ispirazioni più recenti provengono
da "1 Sapiens", "1 Potenti", "I Contestorori", "I
Cervelloni", insomma dalle categorie delle inclinazioni
umane secondo una lettura circostanziata dell'età
contemporanea. lronia ed empatia arricchiscono il tutto
declinato, o seconda dell'ispirazione do delicatezza o
intensità policromatica.
Opera dopo opera emerge un insieme di inesauribile ricchezza
inventiva, fonte di intensa suggestione, grazie a uno stile
pittorico per ora unico nello scenario artistico italiano. Andrea
Chioini Giornalista RAI
"Lago" (53x41)
"Valli" (45x40)
Le opere disponibili possono essere
prenotate a mezzo posta elettronica . I costi delle opere sono riportati nel bollettino ufficiale della
VAL:ARTE. Chiedere riscontro alla segreteria dell'A.I.A.M. tel.06.6373303
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