Accademia Internazionale di Arte Moderna
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GALLERIA D'ARTE MODERNA


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RENZO BARBAROSSA
SCULTORE

Ho visto la personale di Renzo Barbarossa alla Pinacoteca Molajoli.
Per meglio dire, mi ci sono imbattuto, dato che la notizia dell'inaugurazione si è persa tra i problemi e le polemiche di ben altra natura che agitano i media locali.
Devo dire che è stato un felice "incidente", perché mi ha fatto scoprire un artista di valore che, ovviamente per mia disinformazione, non conoscevo.
Se avessi dovuto dare un titolo a questa mostra, l'avrei chiamata "Volare". Perché la cosa che colpisce, al primo impatto, sono le ali.
Ali stilizzate, modellate nella ceramica, bianche, distese, adunate in stormo come uno svolo di gabbiani.
Ali scolpite nel bronzo, avviluppate in una spirale che sale verso l'alto.
Ali simbolo di un continuo viaggiare della mente, all'inseguimento del sogno.
E, intorno, figure e figure.
Figure di amanti abbracciati, di lievi danzatrici, di cavalli sbuffanti di uomini.
Figure che lasciano scoprire il colore dorato del metallo sotto la patina verde dell'ossido; ritratti in terracotta sulla quale si legge in controluce l'affannarsi tormentoso della spatola e il calore fumoso del forno di cottura.
Parto e porto con me qualcosa in più di questa mia città, che sotto la pelle stagionata e coriacea del centro industriale, lascia vedere di quando in quando il pulsare dell'arte.
 
                                                                                                                                                                                                           Mario Bartocci

Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari

 

Il Pianeta Carta nel III Millennio II° edizione

Le origini marchigiane

 la Carta e Fabriano

dal 10 novembre al 21 dicembre 2011

 

  

Il Museo Nazionale delle Arti e Tradizioni Popolari che già in passato ha presentato a cura del CeSMA la mostra ne promuove questa II° edizione con carattere prettamente marchigiano ed espone, con l’occasione, alcune stampe in tema appartenenti alle proprie collezioni.

L’esposizione, concepita in due sezioni strettamente correlate, una storica propedeutica ed una contemporanea vuole portare all’attenzione del visitatore la CARTA, quella di Fabriano, protagonista principale, unica ed insostituibile nelle varie forme ed applicazioni che l’uomo nel corso dei secoli le ha voluto dare. La sezione storica presenta alcuni documenti relativi al passaggio dall’uso della pergamena alla carta ed a seguire la carta per scrittura e stampa (dalla scrittura manuale a quella digitale); la filigrana (quale elemento di sicurezza e per riproduzioni artistiche);la carta per usi artistici (matita, carboncino, acquarello, tempera, incisioni, acquerelli); la carta per le banconote ed i valori . Il percorso espositivo accompagnato da un ricco apparato iconografico espone una cospicua parte di materiali provenienti dal Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano. Curatori: Sandro Farroni e Venanzio Governatori.

                                             

                      

               l'incisione  acquaforte a maniera zucchero"Giardino d'inverno"
                                                               anno 2009  p.d.a

 

 


Le opere disponibili possono essere prenotate a mezzo posta elettronica. I costi delle opere sono riportati nel bollettino ufficiale della VAL:ARTE. Chiedere riscontro alla segreteria dell'A.I.A.M. tel.06.6373303 (0039.06.6373303). 


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