Ho visto la personale di Renzo Barbarossa alla Pinacoteca Molajoli.
Per meglio dire, mi ci sono imbattuto, dato che la notizia
dell'inaugurazione si è persa tra i problemi e le polemiche di ben
altra natura che agitano i media locali.
Devo dire che è stato un felice "incidente", perché mi ha fatto
scoprire un artista di valore che, ovviamente per mia
disinformazione, non conoscevo.
Se avessi dovuto dare un titolo a questa mostra, l'avrei chiamata
"Volare". Perché la cosa che colpisce, al primo impatto, sono le
ali.
Ali stilizzate, modellate nella ceramica, bianche, distese, adunate
in stormo come uno svolo di gabbiani.
Ali scolpite nel bronzo, avviluppate in una spirale che sale verso
l'alto.
Ali simbolo di un continuo viaggiare della mente, all'inseguimento
del sogno.
E, intorno, figure e figure.
Figure di amanti abbracciati, di lievi danzatrici, di cavalli
sbuffanti di uomini.
Figure che lasciano scoprire il colore dorato del metallo sotto la
patina verde dell'ossido; ritratti in terracotta sulla quale si
legge in controluce l'affannarsi tormentoso della spatola e il
calore fumoso del forno di cottura.
Parto e porto con me qualcosa in più di questa mia città, che sotto
la pelle stagionata e coriacea del centro industriale, lascia vedere
di quando in quando il pulsare dell'arte.
Mario Bartocci
FABRIANO L'Azione 19 DICEMBRE 2009
Barbarossa e la giornata delle
Marche
L'artista fabrianese omaggia la
Regione e il Presidente Spacca
C’è un po’ di Fabriano nelle celebrazioni della
giornata delle Marche che si è svolta a Macerata il 10 dicembre
scorso. Infatti il premio speciale del Presidente della Regione
Spacca assegnato ad Adriano Ciaffi, presidente del Comitato per le
celebrazioni del IV centenario di Padre Matteo Ricci è consistito in
un’opera (nella foto) realizzata dallo scultore fabrianese Renzo
Barbarossa. Nell’occasione è stato premiato il premio Oscar
Dante Ferretti con il Picchio d’Oro 2009. La giornata delle
Marche si è celebrata a Macerata, città che diede i natali al
missionario gesuita Padre Matteo Ricci, di cui ricorrono nel 2010 i 400
anni della morte ed a lui è stata dedicata questa edizione.
